back
Curiosità
17. Giugno 2026  • clock 3 min •  Juraj Ostertag

USA e Iran hanno raggiunto un accordo di pace, la firma è prevista per il 19 giugno – Informazioni di mercato

Negli ultimi 14 giorni, il mercato delle criptovalute si è mosso lateralmente, con una lieve crescita negli ultimi giorni. La capitalizzazione di mercato complessiva è rimasta quasi invariata in questo periodo e si attesta attualmente a 1,96 bilioni di euro. Il prezzo del bitcoin ha registrato un calo minimo dello 0,01% e si muove intorno ai 57 400 €.

Il Fear & Greed Index è aumentato negli ultimi 14 giorni, passando da 11 punti a 23 punti. Questa fascia rientra tuttavia ancora nella classificazione di “paura estrema”. L’Altcoin Season Index è rimasto invariato a 49 punti.

Fonte: Coinmarketcap

USA e Iran hanno raggiunto un accordo di pace, la firma è prevista per il 19 giugno

Il presidente Donald Trump ha annunciato nel fine settimana che gli Stati Uniti e l’Iran hanno raggiunto un accordo di pace, con la firma formale dell’intesa prevista per il 19 giugno. Parte dell’accordo dovrebbe essere la revoca del blocco navale statunitense e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

La notizia ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici, con il prezzo del petrolio in calo del 5% a circa 80 dollari al barile. Il petrolio si trova così attualmente circa il 33% sotto il massimo di marzo, pari a 120 dollari. I mercati azionari globali hanno reagito positivamente alla notizia. I principali indici sono cresciuti in diverse regioni e le azioni statunitensi si stavano già rafforzando durante il fine settimana. L’ETF Invesco QQQ, che replica l’indice Nasdaq 100, è salito del 2% prima dell’apertura del mercato. Bitcoin ha però reagito con maggiore cautela rispetto ad azioni e petrolio. Sebbene sia salito brevemente sopra i 67 000 dollari, in seguito è tornato verso il livello di 66 000 dollari.

Il memorandum di cessate il fuoco è stato firmato elettronicamente da Trump e dal vicepresidente Vance, mentre lo Stretto di Hormuz dovrebbe riaprire completamente venerdì. Nonostante la reazione positiva dei mercati, la crescita di Bitcoin è rimasta limitata. Gli ETF su Bitcoin hanno inoltre interrotto una serie di deflussi dopo quattro settimane, durante le quali gli investitori avevano ritirato complessivamente 5,4 miliardi di dollari.

I partecipanti al mercato crypto restano cauti. Jimmy Xue, cofondatore di Axis, ha dichiarato che gli investitori non si sono ancora pienamente uniti alla ripresa e che la domanda istituzionale non è ancora tornata. Chris Perkins di Franklin Templeton ha suggerito che un miglioramento del contesto macroeconomico potrebbe contribuire ad attirare nuovamente il capitale retail non solo verso Bitcoin, ma anche verso gli altri altcoin. Fonte

SpaceX detiene bitcoin per un valore di 1,3 miliardi di dollari

L’ingresso di SpaceX alla borsa Nasdaq ha attirato l’attenzione soprattutto per l’entità del capitale raccolto. Per il settore crypto, tuttavia, potrebbe essere altrettanto importante il fatto che la società entri sul mercato pubblico con una significativa riserva in bitcoin.

SpaceX ha dichiarato di detenere 18 712 bitcoin. Li ha acquistati per circa 661 milioni di dollari, mentre il loro valore al 31 marzo ammontava a circa 1,29 miliardi di dollari. La società ha definito questa posizione come parte della strategia di gestione della liquidità in eccesso, non come il nucleo della propria attività. SpaceX si concentra principalmente su razzi, satelliti e tecnologie avanzate, ma ha inserito bitcoin tra i propri asset di tesoreria accanto alle tradizionali riserve di liquidità.

I dati pubblicati hanno inoltre mostrato che la posizione in bitcoin di SpaceX è più che doppia rispetto alle stime iniziali degli analisti onchain. In quanto società quotata in borsa, SpaceX dovrà ora rivalutare ogni trimestre il valore delle proprie partecipazioni in base al prezzo di mercato. Ciò significa che le oscillazioni del prezzo di bitcoin possono influenzare i risultati dichiarati anche senza che la società venda bitcoin.

Anche se bitcoin viene scambiato sotto il suo massimo di gennaio, il prezzo medio di acquisto stimato di SpaceX, intorno ai 35 000 dollari, significa che questa posizione resta ancora nettamente superiore ai costi iniziali. Se SpaceX manterrà bitcoin anche durante la volatilità del mercato, potrebbe diventare un esempio importante di come una grande società quotata possa considerare bitcoin come un asset di riserva.

Il debutto di SpaceX è inoltre visto anche come un possibile segnale per future quotazioni in borsa di grandi società tecnologiche, come OpenAI o Anthropic. La reazione degli investitori alla riserva in bitcoin di SpaceX potrebbe influenzare la decisione di altri grandi emittenti di valutare un approccio simile. Fonte

Gli analisti si aspettano una ripresa più forte di Bitcoin

Geoffrey Kendrick, responsabile della ricerca sugli asset digitali presso Standard Chartered, ritiene che Bitcoin possa aver già raggiunto il minimo dell’attuale ciclo di mercato. Secondo lui, la ripresa degli acquisti da parte delle aziende e l’allentamento della pressione macroeconomica indicano che il mercato potrebbe entrare in una fase di ripresa più solida.

Kendrick ha dichiarato che il calo di Bitcoin verso il livello di 59 000 dollari potrebbe aver segnato il minimo del ciclo. Per confermare questa prospettiva, attendeva tre segnali chiave: nuovi acquisti di Bitcoin da parte di Strategy, il ritorno di afflussi netti negli ETF spot su Bitcoin statunitensi e il continuo calo dei prezzi del petrolio.

Lunedì si sono verificate tutte e tre le condizioni. Strategy, il maggiore detentore aziendale di Bitcoin, la scorsa settimana ha acquistato altri 1 587 BTC. Gli ETF spot su Bitcoin statunitensi, dopo un lungo periodo di deflussi, sono tornati a registrare afflussi netti, mentre i prezzi del petrolio hanno continuato a scendere, attenuando i timori che un’energia più costosa potesse alimentare l’inflazione e spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari.

Kendrick ha descritto questo cambiamento di sentiment come la fine del “crypto winter” e l’inizio di un periodo più costruttivo per l’intero mercato dei criptoasset. Secondo lui, dopo una fase più debole iniziano a emergere segnali che indicano un graduale ritorno della fiducia degli investitori. Un ruolo importante in questo sviluppo è svolto soprattutto dagli ETF spot su Bitcoin, che dal loro lancio negli Stati Uniti nel gennaio 2024 rappresentano una delle principali fonti di domanda per Bitcoin. Se in questi fondi torneranno afflussi di capitale stabili, ciò potrebbe sostenere un’ulteriore ripresa del mercato.

Anche il contesto più ampio per gli asset digitali appare più positivo. Le condizioni regolamentari per i derivati crypto negli Stati Uniti stanno diventando più favorevoli, la partecipazione istituzionale cresce gradualmente e le società quotate continuano ad aggiungere Bitcoin alle proprie riserve aziendali. Questo suggerisce che l’interesse per Bitcoin non è più solo una questione di investitori retail, ma sta diventando sempre più parte di strategie di investimento e aziendali più ampie.

Kendrick avverte tuttavia che Bitcoin deve ancora confermare se l’attuale ripresa sia davvero sostenibile. Considera il livello di 83 000 dollari, raggiunto da Bitcoin all’inizio di maggio, come una soglia chiave. Se riuscisse a superare questo livello, si attenuerebbero i timori che i singoli tentativi di crescita finiscano su massimi progressivamente più bassi. Allo stesso tempo, secondo lui, ciò rafforzerebbe lo scenario in cui il mercato potrebbe trovarsi all’inizio di un nuovo trend rialzista. Fonte

Mastercard costruisce un’infrastruttura di pagamento per gli agenti AI

Mastercard sta costruendo un’infrastruttura di pagamento in cui gli agenti AI avranno un ruolo importante nel settore finanziario.

La società di pagamenti ha presentato un nuovo servizio, “Agent Pay for Machines” (AP4M), che consente agli agenti AI e ai sistemi software di inviare e ricevere pagamenti tra loro in modo sicuro. Il servizio è stato creato per supportare transazioni automatizzate tramite carte di credito, conti bancari e stablecoin, aggiungendo elementi di sicurezza come la verifica dell’identità, limiti di spesa e un regolamento affidabile tramite l’infrastruttura di pagamento di Mastercard.

Il lancio di questo servizio riflette il crescente interesse dei settori tecnologico, dei pagamenti e crypto per il cosiddetto commercio agentico, in cui i sistemi AI agiscono per conto degli utenti, completano attività, acquistano servizi e coordinano pagamenti. Mastercard si aspetta che quest’area diventi sempre più importante man mano che arriveranno sul mercato più servizi autonomi.

Raj Dhamodharan, vicepresidente esecutivo di Mastercard per blockchain e prodotti nell’ambito degli asset digitali, ha dichiarato che l’azienda osserva già oggi la nascita di diversi servizi e agenti AI che offrono vari prodotti.

Affinché questo tipo di commercio possa funzionare, aziende e consumatori devono sapere che gli agenti AI comunicano con parti verificate e rispettano regole approvate in anticipo. I fornitori di servizi devono inoltre avere la certezza di ricevere il pagamento una volta completata la transazione.

AP4M mira a risolvere queste sfide tramite credenziali e controlli delle autorizzazioni. La piattaforma è in grado di verificare gli agenti AI, applicare limiti di spesa ed elaborare pagamenti in diversi modi, inclusi gli stablecoin. All’iniziativa hanno aderito oltre 30 aziende, tra cui Coinbase, Stripe, Adyen, Cloudflare, RippleX, Polygon Labs, Solana Foundation e OKX.

Secondo Mastercard, alcune transazioni gestite da agenti sono già in corso, mentre altre non vengono completate perché non esiste ancora un metodo di pagamento adeguato. L’azienda considera questo un chiaro segnale di domanda e prevede di ampliare l’accesso al servizio Agent Pay for Machines nel corso di quest’anno. Fonte

Strategy ha acquistato Bitcoin per 100 milioni di dollari

La società Strategy (MSTR) la scorsa settimana ha acquistato altri bitcoin per un valore di circa 100 milioni di dollari. Ha aggiunto alle proprie riserve 1 587 BTC a un prezzo medio di 63 024 dollari ciascuno. Dopo questo acquisto, detiene complessivamente 846 842 bitcoin, il cui valore si aggira intorno ai 56 miliardi di dollari.

Strategy continua così a rafforzare la propria posizione di maggiore detentore aziendale di bitcoin al mondo. Le sue riserve in bitcoin rappresentano circa il 4% dell’offerta totale circolante di BTC, rendendo la società una delle entità quotate in borsa più fortemente legate a bitcoin. Per gli investitori, le azioni Strategy rappresentano quindi spesso un’esposizione indiretta all’andamento del prezzo di bitcoin.

La società ha inoltre raccolto altri 100 milioni di dollari attraverso la vendita di azioni ordinarie, portando le proprie riserve di liquidità a 1,1 miliardi di dollari. Questo capitale le offre maggiore spazio per finanziare ulteriori acquisti e proseguire la strategia bitcoin di lungo periodo. Strategy utilizza da tempo una combinazione di risorse proprie, emissioni azionarie e altri strumenti di capitale per ampliare le proprie partecipazioni in bitcoin.

Elenco degli acquisti di Strategy nel 2026:

Fonte: Strategy.com

La società guidata dal presidente esecutivo Michael Saylor pone bitcoin al centro della propria strategia aziendale da diversi anni. Saylor presenta da tempo bitcoin come un asset di riserva strategico e una protezione contro la svalutazione delle valute tradizionali. Questo approccio è diventato una parte fondamentale dell’identità della società e distingue chiaramente Strategy dalla maggior parte delle altre società quotate in borsa.

Nonostante periodi di forte volatilità, la società resta fedele al proprio approccio di lungo periodo e continua ad accumulare gradualmente bitcoin. L’ultimo acquisto conferma ancora una volta che bitcoin resta un asset chiave per Strategy e uno dei principali pilastri del suo modello di business. La società invia così anche il segnale di non voler cambiare strategia, nemmeno in un periodo in cui il prezzo di bitcoin si muove nettamente al di sotto degli ultimi massimi. Fonte

I principali crittografi divergono sulla minaccia quantistica per Bitcoin

I principali crittografi stanno discutendo su come Bitcoin dovrebbe reagire alla minaccia degli attacchi quantistici. Avvertono che, con il tempo, potrebbero essere a rischio soprattutto i bitcoin conservati su vecchi indirizzi con una protezione più debole. Il problema più grande resta però aperto: cosa fare con i bitcoin che non sono mai stati spostati verso indirizzi più sicuri.

Nel gruppo figurano, ad esempio, Scott Aaronson dell’Università del Texas ad Austin, Dan Boneh di Stanford e Justin Drake della Ethereum Foundation. Secondo il loro rapporto, i computer quantistici non rappresentano ancora una minaccia immediata per le blockchain, ma la preparazione dovrebbe iniziare prima ancora che sia chiaro quando una simile minaccia possa diventare reale.

Bitcoin è esposto al rischio maggiore. Circa 1,7 milioni di BTC si trovano su vecchi indirizzi di tipo pay-to-public-key, che pubblicano direttamente le chiavi pubbliche sulla blockchain e potrebbero quindi essere vulnerabili in futuro a un attacco quantistico. Si presume che gran parte di queste monete appartenga a Satoshi Nakamoto o ai primi utenti che hanno perso le chiavi di accesso.

La soluzione tecnica consiste nel passaggio a firme resistenti agli attacchi quantistici. La questione più complessa, tuttavia, è cosa fare con le monete che non verranno spostate da nessuna parte. Alcuni propongono che Bitcoin stabilisca una scadenza dopo la quale gli attuali schemi di firma non saranno più accettati. Gli asset che entro quella data non passeranno al nuovo sistema diventerebbero così inutilizzabili. Secondo i sostenitori di questo approccio, lasciare queste monete nel loro stato originario potrebbe consentire in futuro a un aggressore di ottenere un’enorme quantità di bitcoin e danneggiare l’intera rete.

Altri, però, lo considerano una forma di confisca e un intervento su uno dei principi fondamentali di Bitcoin, ossia la forte tutela dei diritti di proprietà. Temono che ciò possa creare un precedente pericoloso per il congelamento delle monete sotto pressione politica o regolamentare.

Diverse proposte cercano di trovare un compromesso. La proposta Hourglass limiterebbe il numero di bitcoin che possono essere spesi in un singolo blocco. BIP-361 consentirebbe ai detentori che hanno spostato le proprie monete di dimostrare la proprietà dopo una scadenza stabilita. I PACTs permetterebbero invece agli utenti di confermare temporaneamente una rivendicazione privata e trasferire i fondi solo in seguito.

Il comitato afferma che queste proposte potrebbero eventualmente essere combinate. Allo stesso tempo sottolinea però che il destino dei bitcoin inattivi deve essere deciso dalla comunità stessa. La sua raccomandazione più chiara è iniziare a lavorare sulla migrazione tecnica il prima possibile e comunicare in modo chiaro con gli utenti. Fonte

Investi con Fumbi oggi

Sfrutta il potenziale delle criptovalute in modo semplice, sicuro ed efficiente. Inizia a investire con Fumbi a partire da soli 10 €. L’algoritmo Fumbi nel Fumbi Index Portafoglio monitora per te i movimenti del mercato delle criptovalute.

Se vuoi creare i tuoi portafogli crypto, scegli il prodotto Fumbi Portafoglio Avanzato, dove avrai accesso a oltre 120 criptovalute e a modelli creati dal nostro team, focalizzati su diverse aree del mondo crypto.

REGISTRATI

Hai incontrato un termine che non conosci? Nessun problema! Tutti i principali termini legati alle criptovalute si trovano in un unico posto nel nostro nuovo Fumbi Dizionario.

Avatar photo

Juraj Ostertag linkedin

Fumbi

Condividere con gli altri
Condividere con gli altri
Odporúčame

Altri articoli con Fumbi