Bitcoin supera la soglia degli 80.000 USD e le altcoin crescono rapidamente. L’ottimismo torna sul mercato delle criptovalute
Il mercato delle criptovalute ha vissuto una delle settimane più forti di quest’anno. Dopo diversi mesi di andamento più debole, Bitcoin è tornato sopra la soglia degli 80.000 USD. Anche le altcoin hanno registrato una crescita significativa, mentre miliardi di dollari stanno nuovamente affluendo negli ETF spot statunitensi. Il forte cambiamento è visibile anche nel sentiment degli investitori. Nel giro di una sola settimana, il Crypto Fear & Greed Index è passato dalla zona della paura a quella dell’avidità.

I riacquisti di titoli di Stato statunitensi hanno sostenuto la crescita del mercato crypto
Uno dei principali impulsi alla crescita è stata la decisione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di ampliare il programma di riacquisto dei titoli di Stato a lungo termine. Il 19 agosto, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato un aumento del volume massimo dei riacquisti di obbligazioni a 10, 20 e 30 anni da 2 miliardi di USD ad almeno 4 miliardi di USD. L’obiettivo principale di questa misura era aumentare la liquidità sul mercato obbligazionario e attenuare la pressione causata dagli elevati tassi di interesse. L’annuncio è arrivato in un periodo in cui i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi si trovavano vicino ai livelli più alti dal 2007.
Successivamente, i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono diminuiti e, insieme a essi, si è indebolito anche il dollaro USA. Rendimenti più bassi sugli asset denominati in dollari ne riducono l’attrattiva, spingendo una parte degli investitori a cercare un potenziale di rendimento più elevato in asset più rischiosi. Un dollaro più debole sostiene inoltre gli asset quotati in dollari, tra cui Bitcoin e oro. La combinazione di rendimenti più bassi e di una valuta più debole ha quindi creato un contesto favorevole alla crescita delle criptovalute e di altri asset rischiosi.
Il riacquisto di obbligazioni da parte del Tesoro non equivale tuttavia al quantitative easing della Federal Reserve. Il Dipartimento del Tesoro non crea nuovo denaro per acquistare asset. Per il mercato crypto, tuttavia, è soprattutto importante il segnale inviato da questa misura. Gli investitori hanno iniziato ad aspettarsi che Washington possa intervenire qualora gli elevati rendimenti obbligazionari iniziassero a pesare eccessivamente sull’economia e a rendere più costoso il finanziamento del debito statunitense. Proprio questo sviluppo ha riaperto il dibattito sull’indebolimento del potere d’acquisto del dollaro. In un simile contesto, Bitcoin viene percepito in modo analogo all’oro: come un asset con un’offerta limitata, che non può essere creato arbitrariamente per decisione di un governo o di una banca centrale. Questo aumenta allo stesso tempo l’interesse degli investitori per Bitcoin.
Bitcoin supera gli 80.000 USD, le altcoin acquistano slancio
Bitcoin ha reagito al contesto macroeconomico più favorevole con una forte crescita e ha superato la soglia degli 80.000 USD. Il rialzo è stato sostenuto anche dalla chiusura massiccia di posizioni short con leva.
I trader che avevano scommesso su un ulteriore calo del prezzo sono stati costretti a chiudere le proprie posizioni, provocando uno short squeeze del valore di diversi miliardi di dollari. Il rally, tuttavia, non si è fermato a Bitcoin. Il capitale ha iniziato rapidamente a spostarsi anche verso le altcoin e la crescita si è estesa a gran parte del mercato crypto. Ethereum si è apprezzato di circa il 30% in pochi giorni, Solana di circa il 31% e XRP del 40%. Anche altre altcoin hanno registrato forti guadagni a doppia cifra.
Grafico n. 1: Andamento della capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute in EUR nelle ultime due settimane

Fonte: CoinMarketCap
Proprio l’ampiezza della crescita rappresenta una delle principali differenze rispetto ai precedenti recuperi di breve periodo del mercato crypto. Questa volta il capitale non si è concentrato esclusivamente su Bitcoin o su pochi token selezionati, ma una parte molto ampia del mercato ha registrato rialzi. Bitcoin ha messo a segno uno dei movimenti settimanali più forti degli ultimi anni, creando spazio per una graduale rotazione del capitale verso altcoin più rischiose.
Il sentiment positivo è sostenuto anche da un contesto normativo più favorevole negli Stati Uniti. L’amministrazione Trump continua a spingere per regole più chiare sugli asset digitali e l’attenzione del mercato si concentra soprattutto sul CLARITY Act e su ulteriori normative in preparazione da parte della SEC e della CFTC.
Miliardi di dollari tornano ad affluire negli ETF su Bitcoin
Un altro segnale importante è il ritorno del capitale negli ETF spot statunitensi su Bitcoin. I fondi hanno registrato sei giorni di negoziazione consecutivi con afflussi netti, durante i quali gli investitori hanno versato circa 2,26 miliardi di USD. Solo nella settimana dal 17 al 21 agosto, nei fondi sono affluiti circa 1,92 miliardi di USD, segnando la loro settimana migliore dall’ottobre 2025.
Particolarmente forte è stato il 20 agosto, quando gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato afflussi netti per circa 606 milioni di USD, il miglior risultato giornaliero dall’inizio di maggio. Nei giorni di negoziazione successivi gli afflussi sono proseguiti, con una parte significativa del nuovo capitale destinata al fondo più grande, il BlackRock iShares Bitcoin Trust (IBIT).
Tabella n. 1: Flussi degli ETF su Bitcoin nelle ultime due settimane, in milioni di USD

Fonte: Glassnode
Il valore complessivo degli asset gestiti dagli ETF spot statunitensi su Bitcoin è così salito a circa 98,6 miliardi di USD, avvicinandosi per la prima volta alla significativa soglia dei 100 miliardi di USD. Tuttavia, l’aumento degli asset in gestione non è stato causato soltanto dai nuovi afflussi degli investitori, ma anche dalla crescita del prezzo di Bitcoin stesso.
I forti afflussi suggeriscono che l’attuale crescita di Bitcoin non sia sostenuta esclusivamente dalla chiusura di posizioni short e dalla speculazione di breve periodo sui mercati dei derivati. Nuovo capitale sta entrando nel mercato anche attraverso ETF regolamentati, utilizzati sia dagli investitori istituzionali sia da quelli retail per ottenere esposizione a Bitcoin senza doverlo detenere direttamente.
Il crescente interesse, inoltre, non riguarda soltanto Bitcoin. Anche gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato sei giorni consecutivi di afflussi netti, attirando circa 813 milioni di USD. Un andamento positivo è stato osservato anche nei fondi collegati ad altre criptovalute. Ciò suggerisce che, con il miglioramento del sentiment di mercato, l’interesse degli investitori si stia gradualmente estendendo anche oltre Bitcoin.
Il Fear & Greed Index balza di 40 punti
Un netto cambiamento è visibile anche nel sentiment degli investitori. Il 17 agosto, il Crypto Fear & Greed Index si trovava ancora a 31 punti, corrispondenti alla zona della paura. Dieci giorni dopo, l’indice ha raggiunto 71 punti. In meno di due settimane è quindi aumentato di 40 punti, passando direttamente dalla zona della “paura” a quella dell’“avidità”.
Immagine n. 1: Fear & Greed Index

Fonte: alternative.me
Un cambiamento così rapido mostra quanto velocemente possa mutare il sentiment sul mercato delle criptovalute. Solo pochi giorni prima, tra gli investitori prevalevano le preoccupazioni per l’inflazione persistente, gli elevati rendimenti dei titoli di Stato statunitensi e la possibilità di un ulteriore calo di Bitcoin. Tuttavia, dopo il ritorno di Bitcoin sopra gli 80.000 USD, la forte performance delle altcoin e il proseguimento degli afflussi negli ETF spot, il sentiment di mercato è cambiato in modo significativo.
La crescita del Fear & Greed Index indica inoltre che gli investitori sono più disposti ad assumersi rischi e quindi a entrare sul mercato anche a prezzi più elevati. Questo può sostenere un’ulteriore crescita, poiché un maggiore ottimismo tende generalmente a portare a una maggiore attività di trading e a una domanda più elevata. D’altra parte, la crescente euforia aumenta anche la probabilità di oscillazioni più brusche nel breve periodo.
Un sentiment molto positivo non significa quindi automaticamente che la crescita continuerà allo stesso ritmo. Dopo un rapido movimento dei prezzi può arrivare una fase di consolidamento, prese di profitto o una correzione di breve periodo. Quanto più il sentiment degli investitori si avvicina a livelli estremi di ottimismo, tanto maggiore attenzione merita anche il rischio di un surriscaldamento del mercato.
Il mercato crypto sta entrando in una nuova fase di crescita a lungo termine?
Gli sviluppi attuali offrono diversi segnali secondo cui il mercato delle criptovalute potrebbe entrare in una nuova fase di crescita. Dopo un periodo più debole, Bitcoin è tornato sopra gli 80.000 USD, il capitale sta nuovamente affluendo negli ETF spot su Bitcoin e il rally si sta gradualmente estendendo anche a Ethereum e ad altre altcoin. Anche un dollaro USA più debole, il calo dei rendimenti obbligazionari e un contesto normativo più favorevole negli Stati Uniti stanno fornendo sostegno.
È tuttavia ancora troppo presto per confermare un trend rialzista di lungo periodo. Dopo una crescita così forte potrebbero verificarsi una fase di consolidamento o prese di profitto, mentre gli sviluppi futuri dipenderanno soprattutto dalla situazione geopolitica, dall’andamento dei tassi di interesse, dall’inflazione, dalla propensione generale degli investitori verso asset più rischiosi e dall’ulteriore evoluzione della regolamentazione delle criptovalute negli Stati Uniti. Un fattore particolarmente importante potrebbe essere il CLARITY Act, la cui eventuale approvazione potrebbe portare regole più chiare per il mercato crypto statunitense e favorire una maggiore partecipazione degli investitori istituzionali.
Se le condizioni favorevoli dovessero persistere, Bitcoin potrebbe gradualmente avvicinarsi alla fascia compresa tra 95.000 e 100.000 USD. Sarà tuttavia importante capire se l’attuale crescita sarà sostenuta anche da un afflusso duraturo di nuovo capitale e non soltanto dalla chiusura di posizioni short nel breve periodo e dal miglioramento del sentiment di mercato.
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Il mercato delle criptovalute ha registrato una forte ripresa negli ultimi giorni. Dopo un deciso rialzo, Bitcoin ha superato la soglia degli 80.000 USD, mentre il momentum positivo si è gradualmente esteso anche a Ethereum e ad altre criptovalute.
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