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Criptovalute
19. Gennaio 2026  • clock 3 min •  Daniel Mitrovsky

Cardano – la criptovaluta di terza generazione

Nel seguente blog presenteremo un’altra criptovaluta che fa parte del nostro portafoglio dinamico – nello specifico la criptovaluta Cardano, considerata una piattaforma di terza generazione. L’obiettivo principale di Cardano è risolvere i problemi incontrati praticamente da tutte le criptovalute di prima (Bitcoin) e seconda (Ethereum) generazione.

Storia

Lo sviluppo della piattaforma Cardano è iniziato nel 2015 con l’obiettivo di cambiare il modo e il principio con cui le criptovalute vengono progettate e sviluppate. Il concetto di Cardano è stato creato da Charles Hoskinson, che è stato anche uno dei cofondatori di Ethereum.

Dopo aver lasciato Ethereum a seguito di divergenze, Hoskinson, insieme alla Cardano Foundation ed Emurgo, ha fondato la società IOHK (Input-output Hong Kong), focalizzata sullo sviluppo blockchain e la cui principale attività è lo sviluppo della piattaforma Cardano.

La criptovaluta Cardano è diventata pubblicamente negoziabile per la prima volta il 27 settembre 2017 con una capitalizzazione di mercato di 600 milioni di USD. Nel giro di tre mesi nel 2017 è riuscita ad aumentare la propria capitalizzazione di mercato fino a 15 volte. Attualmente Cardano appartiene alle TOP 5 criptovalute sul mercato.

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Cos’è Cardano?

Cardano può essere considerato il primo blockchain Proof-of-Stake “peer-reviewed” al mondo. L’organizzazione no-profit Cardano Foundation, responsabile dello sviluppo della piattaforma, ha riunito accademici e scienziati delle università più rinomate del mondo per esaminare i protocolli di Cardano ancora prima della loro pubblicazione.

Come abbiamo già detto, Cardano, in quanto criptovaluta di terza generazione, è nato come risposta ai problemi o alle carenze della prima e seconda generazione di criptovalute. Inoltre, Cardano è una piattaforma focalizzata sullo sviluppo di smart contract, offrendo elevata scalabilità e sicurezza garantite attraverso un’architettura di rete multilivello.

Cardano dispone del proprio token nativo ADA, progettato affinché i suoi possessori abbiano il diritto di partecipare al funzionamento della rete. Per questo motivo, chi possiede il token ha il diritto di votare su qualsiasi modifica proposta al software.

Lo sviluppo della piattaforma Cardano sta facendo notevoli progressi. Attualmente Cardano è la seconda criptovaluta più attiva a livello di sviluppo, con oltre 37 327 modifiche al codice sorgente (i cosiddetti commits). In media, ogni mese partecipano allo sviluppo di Cardano fino a 144 sviluppatori.

Tre generazioni della blockchain

  • Prima generazione – Bitcoin – Bitcoin è nato come una forma di denaro che può essere trasferita tra due persone senza la necessità di un intermediario tramite blockchain. Con la nascita di Bitcoin è nato anche un sistema monetario decentralizzato che consente agli utenti di effettuare tali trasferimenti. Col tempo, in questo sistema è emerso un problema che riguarda tutte le criptovalute di prima generazione: il sistema consente transazioni monetarie, ma non permette di applicare condizioni. In breve, ciò significa che la persona A può inviare denaro alla persona B, ma non può stabilire le condizioni alle quali la persona B può utilizzare tali fondi.
  • Seconda generazione – Ethereum – Definisce il problema della condizionalità attraverso gli smart contract. Gli smart contract permettono di scambiare denaro o beni in modo trasparente e senza problemi tra persone, mentre all’interno degli smart contract possono essere definite le condizioni alle quali la transazione verrà eseguita. Il principale problema delle criptovalute di seconda generazione è la scalabilità – la velocità con cui la rete è in grado di elaborare le richieste degli utenti.
  • Terza generazione – Cardano – Charles Hoskinson sapeva che le blockchain dovevano essere sviluppate ulteriormente. Cardano implementa tutti gli elementi positivi della prima e della seconda generazione, cercando allo stesso tempo di migliorarne le carenze.

Risoluzione dei problemi

Tra i principali problemi che Cardano cerca di risolvere vi sono:

  • Scalabilità – Tutti i tipi di problemi precedenti si sono scontrati con il problema della scalabilità – con l’aumento del numero di utenti nella rete, la rete si sovraccarica e diventa praticamente inutilizzabile. Cardano cerca di risolvere questo problema implementando sidechain (una catena secondaria il cui obiettivo è alleggerire la catena principale) e lo sharding (processo di suddivisione orizzontale del database per ridurre il carico sulla rete).
  • Interoperabilità – Il principale problema delle diverse blockchain è che non riescono a comunicare efficacemente tra loro (sulla blockchain di Bitcoin non è possibile eseguire uno smart contract di Ethereum). Cardano vuole diventare una piattaforma capace di comunicare anche con altre blockchain, riconoscere i loro dati e lavorare efficacemente con essi. Per risolvere il problema dell’interoperabilità, Cardano vuole utilizzare soprattutto i metadati. Nei sistemi finanziari convenzionali, i metadati sono considerati le informazioni che stanno dietro una transazione (chi invia denaro a chi, il suo scopo…). L’obiettivo principale di Cardano è trovare un modo per collegare questi metadati alla blockchain, il che consentirebbe in futuro di collaborare anche con il sistema finanziario tradizionale.
  • Sostenibilità – Affinché lo sviluppo del protocollo sia sostenibile a lungo termine, è necessario trovare un modo ottimale di finanziamento mantenendo al contempo la decentralizzazione. Cardano cerca di risolvere questo problema implementando un metodo di finanziamento basato su tre pilastri: ICO, sviluppo volontario e sviluppo istituzionale.
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Ouroboros

Ouroboros è un protocollo di consenso proof-of-stake utilizzato per garantire la sicurezza della rete Cardano. Si tratta del primo protocollo blockchain basato su ricerca peer-reviewed. Ouroboros combina tecnologia unica e meccanismi matematicamente verificati – che a loro volta combinano psicologia comportamentale e filosofia economica – per garantire la sicurezza e la sostenibilità delle blockchain che dipendono da esso.

Il risultato è un protocollo con garanzie di sicurezza verificate, capace di facilitare la diffusione di reti globali permissionless con requisiti energetici minimi. Il vantaggio del proof-of-stake rispetto al proof-of-work è che non consuma quantità così elevate di energia elettrica e potenza di calcolo.

Fasi di sviluppo di Cardano

Lo sviluppo della piattaforma Cardano consiste in cinque fasi di sviluppo:

Fonte: Cardano Roadmap

  • Byron – Questa fase è associata alla nascita stessa di Cardano. Si tratta della fase iniziale della piattaforma, durante la quale sono stati ad esempio testati la rete, costruita l’infrastruttura blockchain di base e creato il wallet Daedalus, che è il wallet desktop ufficiale della società IOHK per il token nativo della piattaforma Cardano. La fase Byron è stata ufficialmente lanciata nel settembre 2017.
  • Shelley – Questa fase garantisce che Cardano diventi un sistema completamente decentralizzato e autonomo. Grazie a ciò, Cardano è diventato da 50 a 100 volte più decentralizzato. Questa fase ha inoltre permesso agli utenti di fare staking dei token Ada e partecipare così alla decentralizzazione e alla sicurezza della rete. L’hard fork Shelley si è svolto il 29 luglio 2020.
  • Goguen – Integrazione degli smart contract. Il lancio della fase Goguen era previsto nel corso della seconda metà del 2021. Questa fase permetterà agli sviluppatori di costruire applicazioni decentralizzate sulla blockchain Cardano. Una parte importante di questa fase è anche il linguaggio Marlowe, che consente al grande pubblico di creare smart contract anche senza conoscenze tecniche di programmazione.
  • Basho – Fase di ottimizzazione che aumenterà interoperabilità e scalabilità della rete. Il suo obiettivo principale è ottimizzare la piattaforma Cardano e supportarne la crescita, così come l’implementazione di applicazioni decentralizzate. Una delle componenti più importanti di questa fase sarà l’introduzione delle cosiddette sidechain, capaci di comunicare con la catena principale e utilizzate principalmente per “alleggerire” la catena principale.
  • Voltaire – Garantirà che la rete Cardano diventi un sistema autosufficiente. Utilizzando il sistema treasury e il voto pubblico, i partecipanti alla rete potranno usare le proprie quote e votare sul futuro sviluppo della rete.

Competitività

Tra i progetti concorrenti di Cardano troviamo ad esempio Ethereum, Polkadot, Cosmos o Avalanche. Cardano cerca di competere con queste piattaforme utilizzando i seguenti strumenti:

  • Linguaggio di programmazione Haskell – Cardano è programmato in Haskell, che molti considerano il linguaggio di programmazione più adatto per applicazioni aziendali e analisi dei dati.
  • Piano di implementazione – Cardano ha un piano predefinito e stabilito per l’introduzione delle singole fasi di sviluppo della piattaforma, il che generalmente aumenta la probabilità di un funzionamento senza problemi della rete.
  • Marlowe – Linguaggio di programmazione semplificato che consentirà a quasi chiunque di creare uno smart contract, anche senza precedenti esperienze di programmazione. Se Marlowe funzionerà come previsto, in futuro potrebbe attirare migliaia di nuovi utenti che altrimenti non sarebbero in grado di creare il proprio smart contract.
  • Staking – Cardano utilizza il consenso proof-of-stake. Lo staking tramite il wallet ufficiale Daedalus consente agli utenti di bloccare i propri token ADA e ricevere ricompense in cambio. Il supporto allo staking già da 10 ADA motiva gli utenti a fare staking direttamente tramite Cardano e non attraverso terze parti.

Chi c’è dietro la piattaforma Cardano?

Le seguenti organizzazioni partecipano principalmente allo sviluppo della piattaforma Cardano:

  • Organizzazione no-profit Cardano Foundation – Organizzazione con sede in Svizzera, il cui compito è promuovere la piattaforma Cardano, costruire la community e monitorare le normative.
  • Società Emurgo – Nata con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a implementare Cardano. Le attività della società comprendono consulenze, partnership e investimenti in startup che operano sulla piattaforma Cardano.
  • Società IOHK (Input Output Hong Kong) – Il suo fondatore è Charles Hoskinson. Questa istituzione lavora alla ricerca, allo sviluppo e alla promozione della piattaforma Cardano.
  • Accademici e scienziati – Cardano è supportato nella ricerca da accademici provenienti da università di fama mondiale, ad esempio University of Edinburgh, Oxford e Tokyo.

Perché Cardano?

Il potenziale di utilizzo di questa criptovaluta in futuro è davvero enorme. Anche se Cardano si trova attualmente solo nella seconda fase di sviluppo, motivo per cui viene spesso criticato, nell’agosto 2021 era previsto il lancio della fase Goguen, associata all’implementazione degli smart contract.

Con il massiccio sviluppo del settore della finanza decentralizzata nel 2020, è possibile aspettarsi che, se Cardano fornirà un ambiente ottimale per la creazione di applicazioni decentralizzate, una parte di queste applicazioni potrebbe spostarsi proprio sulla piattaforma Cardano. Il concetto di sviluppo è molto razionale e attentamente studiato, cosa confermata anche dalle opinioni di scienziati e accademici.

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Biografia

Si specializza nell'analisi dei mercati delle criptovalute, nelle strategie di investimento e nelle tendenze tecnologiche nel campo della blockchain. Ha più di 5 anni di esperienza nei mercati finanziari e si occupa attivamente di criptovalute da oltre 8 anni. Sul blog di Fumbi porta le ultime novità dal mondo delle criptovalute, commenta lo sviluppo del mercato e spiega in modo chiaro vari approcci di investimento, dai fondamenti alle strategie avanzate.

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