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Criptovalute
23. Marzo 2026  • clock 3 min •  Daniel Mitrovsky

Chainlink – rete Oracle decentralizzata

V nasledujúcom blogu vám predstavíme ďalšie kryptoaktívum, ktorá je súčasťou nášho dynamického portfólia –Nel seguente blog vi presenteremo un altro crypto asset che fa parte del nostro portafoglio dinamico: Chainlink. Chainlink è una rete Oracle decentralizzata che svolge un ruolo importante nell’implementazione della tecnologia blockchain nel mondo reale. L’obiettivo principale di questa rete è fornire input provenienti da diverse fonti di dati esterne alla blockchain.

Storia di Chainlink

La rete Chainlink è stata creata già nel 2014 dal fondatore Sergey Nazarov, una figura piuttosto nota nell’ecosistema delle criptovalute. L’idea originale della rete era quella di creare un sistema Oracle centralizzato in grado di verificare gli input provenienti da fonti esterne. Successivamente, però, questo concetto si è evoluto in una rete Oracle decentralizzata, che comunica con gli smart contract e verifica l’autenticità e la sicurezza dei dati provenienti da fonti esterne.

La rete Chainlink è stata lanciata ufficialmente nel giugno 2017 sotto la guida della società SmartContract. Pochi mesi dopo, nel settembre 2017, è stato pubblicato il whitepaper del progetto, che descrive in dettaglio il suo funzionamento.

Il team di Chainlink ha effettuato la vendita dei token nativi tramite un’offerta iniziale di monete (ICO), riuscendo così a raccogliere 32 milioni di dollari attraverso la vendita del 35% della fornitura totale di token.

Che cos’è Chainlink?

Sebbene la blockchain svolga quasi perfettamente il ruolo di registro decentralizzato e sicuro delle transazioni all’interno di qualsiasi rete, le sue limitazioni emergono soprattutto quando si tratta di ricevere informazioni e dati provenienti da ambienti esterni alla blockchain.

Nella pratica esiste un’enorme quantità di fattori esterni e informazioni che influenzano tutti i mercati finanziari, compreso quello delle criptovalute. Proprio della sicurezza e dell’autenticità dei dati esterni che influenzano la blockchain si occupa Chainlink.

Chainlink è una rete blockchain decentralizzata. In un certo senso crea un ponte tra gli Oracle, che forniscono alle blockchain input verificati e sicuri provenienti dal mondo reale, e gli smart contract che operano sulle singole reti blockchain.

Ogni rete Oracle Chainlink è composta da più nodi Oracle indipendenti che raccolgono dati da diversi fornitori esterni indipendenti. Questi nodi aggregano e combinano poi i dati in un unico punto informativo, che viene successivamente trasmesso alla blockchain affinché possa essere utilizzato per il corretto funzionamento degli smart contract.

Oracle

Gli Oracle sono specifici canali di dati indispensabili per la maggior parte delle blockchain, poiché queste ultime non possono accedere direttamente a fonti di dati esterne alla propria rete. In questo contesto, gli Oracle svolgono il ruolo di soggetti che individuano e verificano dati provenienti dal mondo reale e inviano queste informazioni alla blockchain. I dati esterni sono spesso necessari per l’esecuzione di smart contract che contengono condizioni predefinite.

Architettura degli smart contract

L’architettura della rete Chainlink è generalmente composta da tre tipi fondamentali di smart contract:

  • Order-Matching Contract – Questo contratto assegna un accordo “Service Level Agreement (SLA)” agli Oracle con la migliore offerta disponibile.
  • Reputation Contract – Verifica l’integrità degli Oracle controllandone la cronologia. Ciò include fattori come il numero totale di richieste completate, il tempo medio di risposta e la quantità di criptovaluta LINK posseduta dall’Oracle. Sulla base di queste informazioni, il contratto identifica ed esclude i nodi sospetti o inaffidabili.
  • Aggregating Contracts – Il contratto di aggregazione raccoglie i dati provenienti dagli Oracle e assegna i risultati più accurati agli smart contract che ne hanno bisogno.

Come funziona Chainlink?

Per garantire la comunicazione tra gli smart contract basati su blockchain, che forniscono diversi servizi, e le fonti di dati esterne, Chainlink esegue due tipi fondamentali di operazioni: operazioni on-chain e off-chain. L’intero processo di acquisizione dei dati è composto da tre fasi.

  • Fase 1: Oracle Selection – Il soggetto che necessita di dati provenienti da una fonte esterna propone un contratto chiamato “Service Level Agreement (SLA)”, che specifica una serie di requisiti e criteri che i dati devono soddisfare. Il software Chainlink utilizza quindi questo SLA per assegnare al richiedente gli Oracle più adatti tramite il Reputation Contract. Dopo aver definito e concordato i parametri, l’utente conferma e invia l’SLA e deposita la criptovaluta Chainlink (LINK) nel contratto denominato “Order-Matching Contract”.
  • Fase 2: Data Reporting – In questa fase, gli Oracle si collegano effettivamente alle fonti di dati esterne per ottenere le informazioni richieste dall’accordo SLA. La raccolta dei dati avviene off-chain (al di fuori della blockchain). I dati vengono poi elaborati e trasformati dagli Oracle in un formato che può essere inviato nuovamente alla blockchain tramite il servizio Chainlink.
  • Fase 3: Result Aggregation – L’ultima fase consiste nell’aggregazione dei risultati raccolti dagli Oracle e nel loro invio al contratto di aggregazione. Quest’ultimo valuta la validità e l’integrità di ciascun dato e restituisce all’utente un punteggio ponderato basato sulla somma di tutte le informazioni ricevute nel contratto cliente.

Fonte: Medium

Chainlink, durante l’esecuzione di queste operazioni, deve comunicare anche con Oracle che operano off-chain, cioè al di fuori della blockchain Chainlink.

L’intera architettura off-chain si basa su due software fondamentali:

  • Chainlink Core – Si tratta di un software open source sul quale operano i nodi con funzionalità Oracle. Chainlink Core è responsabile della lettura dei nuovi SLA inviati e della loro assegnazione al Chainlink Adapter.
  • Chainlink Adapter – Funziona come un ponte tra il nodo e i dati esterni. L’adapter è in grado di leggere, elaborare e scrivere i dati sulla blockchain.

Nell’ambito delle operazioni off-chain avvengono la raccolta effettiva di dati e informazioni da sistemi esterni e la loro trasformazione in un formato che i nodi possono elaborare e reinviare alla blockchain. Per queste attività, i nodi vengono ricompensati con token LINK.

Fonte: Coincentral

Ecosistema Chainlink

Chainlink gode attualmente di una posizione molto forte sul mercato, soprattutto grazie a numerose partnership significative che si estendono ben oltre l’ecosistema delle criptovalute. Tra i partner più importanti di Chainlink troviamo:

  • SWIFT – La collaborazione tra Chainlink e SWIFT rappresenta un passo importante verso l’integrazione del token LINK nel tradizionale sistema bancario internazionale. Grazie a questa partnership, LINK sta guadagnando una solida reputazione anche nel mercato mainstream.
  • Google Cloud – Chainlink e Google Cloud hanno avviato una collaborazione che dovrebbe facilitare agli sviluppatori la creazione di nuove tecnologie, consentendo loro di accedere ai dati cloud sulle blockchain pubbliche tramite gli Oracle.
  • Dapps Inc. – Chainlink e DApps Inc. hanno annunciato una partnership che consentirà agli utenti di Salesforce, il noto software cloud per il business, di ottenere dati accurati in tempo reale per gli smart contract.
  • Binance – Il più grande exchange di criptovalute al mondo, Binance, collabora con Chainlink, che aiuta la piattaforma a condividere i propri dati crypto con altre infrastrutture blockchain.

Chainlink collabora inoltre con numerose reti blockchain, tra cui Cardano, Polkadot, Polygon e Tezos.

Token nativo della rete – LINK

Il token nativo della rete, LINK, è integrato direttamente nel protocollo ed è l’unico token utilizzabile per eseguire le operazioni fondamentali della rete.

LINK è nato come token ERC-20 sulla rete Ethereum ed è stato distribuito tramite un’offerta iniziale di monete (ICO), durante la quale sono stati venduti ben 350.000.000 di token (35%) su una fornitura totale di 1.000.000.000 di unità. Poiché i token LINK vengono utilizzati come valuta all’interno della piattaforma, maggiore è l’utilizzo dei servizi Chainlink, maggiore sarà la domanda per questo asset.

LINK viene utilizzato nella rete Chainlink per remunerare gli operatori che forniscono servizi di raccolta dati da fonti esterne, conversione delle informazioni in un formato leggibile dalla blockchain e successiva trasmissione alla blockchain stessa.

Come parte delle innovazioni del protocollo, il contratto del token LINK implementa anche l’interfaccia ERC677. ERC677 è un’estensione dello standard ERC20, che mantiene tutti i vantaggi di ERC20 risolvendo al contempo alcune delle sue limitazioni. È più avanzato e consente un numero maggiore di funzionalità. È completamente compatibile con l’infrastruttura ERC20 e con la mainnet Ethereum, offrendo al contempo costi di transazione inferiori.

ERC677 introduce una soluzione chiamata transferAndCall, grazie alla quale un utente può inviare token a un contratto e il contratto ricevente può accettarli, il tutto all’interno di una singola transazione.

Sfrutta anche tu il potenziale di questa criptovaluta

Nel corso degli anni, Chainlink ha conquistato un’enorme popolarità tra gli investitori di tutto il mondo. E poiché il mercato delle criptovalute e della finanza decentralizzata continua a evolversi, una quantità sempre maggiore di capitale si sta spostando verso reti funzionali, scalabili e sicure appartenenti al nuovo e innovativo Web 3.0.

Molti esperti considerano attualmente Chainlink una criptovaluta ancora sottovalutata, che possiede un enorme potenziale e per il 2022 si prevedono numerosi miglioramenti sia sul fronte tecnologico che della tokenomics.

Chainlink è anche parte integrante del nostro Fumbi Index Portafoglio. Il maggiore potenziale di questa criptovaluta risiede, a nostro avviso, nel fatto che la sua utilità non si limita all’ecosistema crypto, ma si estende anche oltre il mondo delle criptovalute. Un esempio concreto è la collaborazione con diverse aziende del settore tradizionale, tra cui Google, che utilizza Chainlink per sviluppare applicazioni blockchain ibride.

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Biografia

Si specializza nell'analisi dei mercati delle criptovalute, nelle strategie di investimento e nelle tendenze tecnologiche nel campo della blockchain. Ha più di 5 anni di esperienza nei mercati finanziari e si occupa attivamente di criptovalute da oltre 8 anni. Sul blog di Fumbi porta le ultime novità dal mondo delle criptovalute, commenta lo sviluppo del mercato e spiega in modo chiaro vari approcci di investimento, dai fondamenti alle strategie avanzate.

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